Quali sono i requisiti necessari per le notifiche via PEC (Posta elettronica certificata) in proprio? 
Il Consiglio Nazionale Forense attraverso la Fondazione per l’innovazione e l’informatica forense (FIIF) ha avviato la pubblicazione, sul canale YouTube ufficiale, di una serie di tutorial per agevolare gli avvocati nel passaggio al Processo Civile Telematico e alla digitalizzazione di alcuni procedimenti.

In uno degli ultimi video, il CNF spiega i requisiti per la notifica via PEC. In breve, occorrono l’autorizzazione del Consiglio dell’Ordine; un indirizzo PEC che risulti da pubblici registri, come il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE); una firma digitale (art. 24 D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 Codice dell’Amministrazione Digitale) che abbia il “Certificato digitale di sottoscrizione" che gli Enti Certificatori rilasciano al titolare in una chiavetta USB o “smart card” (per un servizio completo, consigliamo i prodotti di Wolters Kluwer Italia, come il nuovo Suite Processo Telematico o i più avanzati Suite Avvocato Elite e Kleos, l’innovativo software on cloud). 
 
Prima di inviare la PEC, bisogna assicurarsi che anche l’indirizzo del destinatario sia inserito in pubblici registri.
 
Come consultare, ad esempio, il ReGIndE?
Dal portale degli Uffici Giudiziari, in Home Page, cliccare su Effettua Login. Cliccare quindi su Accedi in corrispondenza di ReGIndE ed inserire i propri dati di modo da far risultare la propria PEC o quella del destinatario. 
 
In un altro video tutorial, è mostrato come inviare la notifica via PEC. Il pdf è l’unico formato consentito per la procedura telematica. Insieme all’atto, viene allegata alla mail la relazione di notificazione sottoscritta digitalmente con i dettagli relativi alla procedura di notifica. Nell’oggetto si scriverà: NOTIFICAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 53/94.
Nel testo della mail non occorre scrivere qualcosa. Occorre conservare la mail inviata e le due ricevute di accettazione e avvenuta consegna. 
 
Per altri approfondimenti sul formato dei file ammessi e la consultazione del portale dei servizi telematici del Ministero della Giustizia, clicca qui.

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