Ddl Lavoro Autonomo e Lavoro Agile approvato dal Cdm

Avvocati, liberi professionisti, titolari di contratto di collaborazione (co.co.co.) e partite Iva (no imprese) dovranno essere pagati entro 60 giorni dalla ricezione della fattura e ogni pattuizione che stabilisce un termine superiore sarà considerata abusiva.

È questa una delle tante novità contenute nel ddl sul lavoro autonomo, approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti.

È vietata quindi la rescissione senza preavviso e unilaterale dei contratti senza un adeguato risarcimento, così come si considererà abusivo il patto che riservi al solo committente la facoltà di modificare le condizioni del contratto; nonché termini di pagamento superiori ai 60 giorni dalla data di ricezione della fattura da parte del committente.

Il contratto di lavoro autonomo dovrà necessariamente avere forma scritta e, pertanto, si considererà abusivo il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma diversa da quella scritta.  

Il nuovo testo stabilisce che, in caso di presenza di clausole abusive come quelle sopra citate, il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno da parte del committente.

Il nuovo ddl prevede anche la possibilità di dedurre interamente dalle tasse le spese di formazione e aggiornamento sostenute dai lavoratori entro il limite di 10mila euro annui. Inoltre, le spe­se sostenute dal lavoratore autonomo per servizi personalizzati di certificazione di competenze, orientamento, ricerca, addestramento, sostegno all'auto­ imprenditorialità, formazione o riqualificazione professiona­le erogati da organismi accreditati saranno deducibili inte­ramente dal reddito entro il limite annuo di 5 mila euro.

In caso di maternità, è consentito a professioniste e autonome di ricevere l’indennità anche senza sospendere l'attività lavorativa (non scatta, quindi, l’astensione obbligatoria).

Estesi anche i congedi parentali da tre a sei mesi (entro i primi tre anni di vita del bambino) e la possibilità di sospendere, in caso di malattia grave, il pagamento dei contributi previdenziali fino a due anni, recuperando in seguito con pagamenti rateizzati.

La seconda parte del ddl reca diposizioni in materia di lavoro agile, inteso come modalità flessibile di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno.

Nel ddl è previsto che:

  • il lavoratore che presta l’attività di lavoro subordinato in modalità agile ha diritto di ricevere un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda;
  • gli incentivi di carattere fiscale e contributivo eventualmente riconosciuti in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato, siano applicati anche quando l’attività lavorativa sia prestata in modalità di lavoro agile;
  • il datore di lavoro garantisce al lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza.

Lo smartworking è una soluzione che renderebbe più produttivi i lavoratori, limiterebbe gli assenteismi e gli abbandoni del lavoro. I lavoratori, quindi, riuscendo a conciliare vita familiare e lavoro, sarebbero più soddisfatti.

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