Regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2016 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 40 del 16 febbraio 2016 "Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico", a partire dal 1° luglio 2016.

Il decreto definisce il sistema informativo della giustizia amministrativa, SIGA, raggiungibile nella sezione “Portale dell’Avvocato” del sito istituzionale della Giustizia Amministrativa, come l'insieme delle risorse hardware e software, mediante le quali la giustizia amministrativa tratta in via automatizzata attività, dati, servizi, comunicazioni e procedure relative allo svolgimento dell'attività processuale.

Vengono definiti dal decreto anche il portale dei servizi telematici, cioè la struttura tecnologica-organizzativa che fornisce l'accesso ai servizi telematici resi disponibili dal SIGA, secondo le regole tecnico-operative riportate nel decreto; il gestore dei servizi telematici, ovvero il sistema informatico che consente l'interoperabilità tra i sistemi informatici utilizzati dai soggetti abilitati, il portale dei servizi telematici e il gestore di posta elettronica certificata della giustizia amministrativa.

 

L’Art. 4 “Compiti del sistema informativo della giustizia amministrativa” illustra che il SIGA gestisce con modalità informatiche in ogni grado del giudizio la formazione del fascicolo, le operazioni di individuazione del procedimento giurisdizionale, la tenuta dei registri, il deposito, la conservazione, la visualizzazione e l'estrazione di copie degli atti del fascicolo, la pubblicazione dei provvedimenti giurisdizionali, le comunicazioni di segreteria, la trasmissione dei fascicoli ed ogni altra attività inerente al processo amministrativo telematico.

 

Il Fascicolo Informatico

Il fascicolo processuale è tenuto sotto forma di fascicolo informatico e contiene tutti gli atti, gli allegati, i documenti e i provvedimenti del processo amministrativo in forma di documento informatico, ovvero le copie per immagine su supporto informatico dei medesimi atti. 

Il fascicolo informatico reca l’indicazione: a) dell’ufficio titolare del ricorso, che sovrintende alla gestione del fascicolo medesimo e cura la correttezza e l’aggiornamento dei dati ivi inseriti; b) del numero del ricorso; c) dell’oggetto sintetico del ricorso; d) dei dati identificativi delle parti e dei difensori; e) dell’elenco dei documenti contenuti, anche depositati in forma cartacea, ai sensi dell’articolo 9, comma 8.
4. In esso sono inserite, altresì, informazioni riguardanti: a) i componenti del Collegio e i suoi ausiliari, le parti e i difensori (tipologia di parte; data di costituzione, data di rinuncia; partita IVA/codice fiscale); b) l’oggetto del ricorso per esteso, consistente nella precisa indicazione dei provvedimenti impugnati e/o dell’oggetto della domanda proposta nonchè l’indicazione della materia del ricorso; c) le comunicazioni di Segreteria nonchè le relative ricevute di PEC; d) le camere di consiglio e le udienze; e) i ricorsi collegati; f) il link al contenuto integrale del fascicolo informatico di provenienza, in caso di appello, regolamento di competenza, revocazione e negli altri casi previsti; g) i provvedimenti impugnati; h) le spese di giustizia; i) il patrocinio a spese dello Stato.

 

Registri con modalità automatizzata

Sono gestiti con modalità automatizzata, in particolare, i seguenti registri: a) registro generale dei ricorsi; b) ricorsi con patrocinio a spese dello Stato; c) processi verbali; d) provvedimenti dell'Adunanza plenaria; e) provvedimenti collegiali (escluse le ordinanze cautelari); f) provvedimenti monocratici (esclusi i decreti cautelari e cautelari ante causam); g) provvedimenti cautelari (decreti cautelari, decreti cautelari ante causam, ordinanze cautelari); h) istanze di fissazione di udienza; i) istanze di prelievo. 

 

Deposito degli atti e comunicazioni

Il deposito dei provvedimenti con modalità informatiche sostituisce, ad ogni effetto, il deposito con modalità cartacee.

Il deposito degli atti e dei documenti effettuato mediante posta elettronica certificata, è tempestivo quando entro le ore 24 del giorno di scadenza è generata la ricevuta di avvenuta accettazione. Se al mittente perviene il messaggio di mancata consegna della PEC di deposito, l'attività di deposito deve essere ripetuta con il medesimo contenuto e ai fini della rimessione in termini da parte del Giudice, ove la mancata consegna sia dipesa da cause non imputabili al mittente, deve essere allegato il messaggio di mancata consegna unitamente alla ricevuta di avvenuta accettazione generata tempestivamente. 

Le comunicazioni di segreteria sono effettuate esclusivamente con modalità telematiche, nei confronti di ciascun avvocato componente il collegio difensivo ovvero, alternativamente, nei confronti dell'avvocato domiciliatario eventualmente nominato, agli indirizzi PEC risultanti dai pubblici elenchi.

Le comunicazioni di Segreteria sono altresì effettuate a mezzo PEC nei confronti di qualsiasi soggetto tenuto per legge a dotarsi di PEC, agli indirizzi PEC risultanti dai pubblici elenchi. Le comunicazioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni sono effettuate esclusivamente agli indirizzi PEC.

 

In questa fase il Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa cura la predisposizione dei mezzi e la formazione del personale per l'attuazione del processo telematico.

Leggi il testo integrale del decreto sulla Gazzetta Ufficiale e scopri come Kleos può aiutarti a migliorare la tua professione.

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