La XXXI edizione del Congresso Nazionale Forense si è svolta a Bari, dal 22 al 24 novembre, in un clima di tensione perchè il 2012 è anche l'anno della tanto attesa quanto criticata riforma forense. Wolters Kluwer Italia ha partecipato all'evento proponendo anche un microblog in diretta per tutti i tre giorni che è possibile consultare cliccando qui.

Un modo per conservare le dichiarazioni, i fischi, gli applausi e le mozioni accolte, ma anche quelle non approvate.


Wolters Kluwer Italia ha realizzato anche un breve video per presentare le location e l’atmosfera respirata durante i lavori congressuali: hanno partecipato oltre duemila avvocati da tutta Italia, sono state discusse 35 mozioni politiche e 7 statutarie. Per vedere il video, clicca qui.

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Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, ha dichiarato durante i lavori: "Questo a Bari è stato un Congresso importante dopo il Congresso di Genova che ci aveva lasciati con l'amaro in bocca".

Apprezzato, tanto da ricevere una standing ovation, anche l'intervento del prof. Andrea Pisani Massamormile, giovedì 22 novembre.
Il professore ha relazionato su "L'avvocato tra economia e cultura": "Vogliono togliere agli avvocati soldi e dignità. Bisogna svelare i motivi delle vessazioni inflitte alla giustizia. E adesso la riforma sembra avere obiettivi economici, più che etici. Il punto è che non ci sarà sviluppo economico senza cultura"

Emmanuele Virgintino, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, ha speso qualche parola sul numero esoso di avvocati in Italia: “Il problema è che 247mila avvocati sono un'anomalia nel sistema giudiziario ed europeo, perchè influenzano negativamente la concorrenza. L'idea che si sta facendo strada nel Congresso è di chiedere al legislatore di programmare il numero di avvocati, perchè ogni anno aumentiamo di migliaia di unità. In secondo luogo, l'esame di Stato deve essere riformato favorendo i più meritevoli, che intendono davvero fare gli avvocati”.


Accolto con applausi è stato l’intervento di Renato Schifani, Presidente del Senato, sabato 24 novembre, che ha promesso di tener conto delle opinioni degli avvocati nell'efficientamento della categoria e della giustizia: "Ci sta a cuore l’efficienza del Paese. Grazie per quello che rappresentate, per i vostri contributi e i vostri sacrifici. Riformare la giustizia è complesso ma è tempo di trovare rimedi con lealtà".


Il Congresso è stato anche l’occasione per divulgare un nuovo modo di vivere la propria professione da avvocati liberi.
Come? Con uno studio legale in mobilità, per gestire appuntamenti, clienti e pratiche su smartphone, tablet e pc. 

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