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La sentenza n. 24816 della Corte di Cassazione, depositata il 6 giugno 2013, ha stabilito che rischia una condanna penale senza le attenuanti generiche il professionista che riceve dal cliente una parte del compenso in nero. La sottofatturazione attuata mediante una frode può portare alla reclusione del professionista.

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Il datore di lavoro risponde dell’infortunio del lavoratore inesperto ed è escluso dalla responsabilità solo se dimostra di aver informato il dipendente della pericolosità delle macchine con cui si interfaccia e di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare il danno.Leggi tutto

Incidenti e vittime. La Cassazione licenzia tre sentenze. Con la sentenza n. 9231/13 ha stabilito la personalizzazione dell'indennizzo di un danno non patrimoniale, il danno biologico: nell'indennizzo riconosciuto ad una vedova, viene valutata, oltre alla durata e all'intensità del rapporto vissuto, anche la perdita del sostegno nell'educazione e nel mantenimento dei figli minori.Leggi tutto

La Sezione Lavoro della Cassazione Civile con sentenza 12725/2013 tratta il tema del mobbing sul posto di lavoro che deve essere argomentato e corredato da prove e dall'elemento soggettivo.Leggi tutto

Inviare sms privati dal telefono aziendale non comporta necessariamente il licenziamento secondo la Cassazione. Un dipendente Telecom nel 2001 era stato licenziato dopo aver inviato, nell'arco di 10 mesi, oltre 13mila sms privati dal cellulare di servizio.Leggi tutto

Arriva una sentenza della Corte di Cassazione che punisce i condomini maleducati. Si tratta della sentenza n. 16459/2013, depositata l’11 aprile 2013, con la quale la Corte di Cassazione ha convalidato la condanna penale nei confronti di una condomina che era avvezza a sversare rifiuti sul balcone sottostante il suo appartamento: cenere, sigarette, detersivi corrosivi come la candeggina. A segnalarlo è intervenuta l’agenzia Agire, specializzata nel Real Estate.Leggi tutto

La IV sezione Penale della Corte di Cassazione, con sentenza depositata lo scorso 27 maggio 2013, n. 22644, ha dichiarato che la mancanza dell'accertamento di livello alcolemico all'automobilista che non soffia bene nel palloncino è reato.Leggi tutto

Con sentenza n.18826 del 29 aprile 2013 la Corte di Cassazione ha stabilito che chi si spaccia per un'altra persona nelle chat compie reato di sostituzione di persona, anche utilizzando un nickname.
Il caso riguarda una donna che aveva divulgato in una chat erotica il numero di telefono cellulare della sua ex datrice di lavoro, Leggi tutto

Il presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, Nicola Marino, rivolge un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, invitandolo a respingere il decreto proposto dal Governo Monti (in approvazione nel prossimo Cdm), che abbatte del 50% i risarcimenti per i danni alle persone, “vittime della strada e della Malasanità”, anche macrolesi.Leggi tutto