La sentenza n. 24816 della Corte di Cassazione, depositata il 6 giugno 2013, ha stabilito che rischia una condanna penale senza le attenuanti generiche il professionista che riceve dal cliente una parte del compenso in nero. La sottofatturazione attuata mediante una frode può portare alla reclusione del professionista.

Un avvocato è stato accusato di aver ricevuto in via non ufficiale su conto estero la parte più consistente (pari a 13,5 milioni di euro) del pagamento di una prestazione professionale e ha fatto emettere allo studio professionale presso cui lavorava la fattura relativa a una parte soltanto (pari a 1,5 milioni) del compenso pattuito con la cliente.


Il professionista è stato assolto dal reato di truffa e dall'aver cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità, ma la Corte di Cassazione ha confermato la condanna della Corte di Appello di Milano a otto mesi di reclusione per il reato previsto dall'art.4 del d.lgs. 10 marzo 2000, n.74, di dichiarazione infedele, sospeso con la condizionale in quanto incensurato (assolto dal reato ex artt. 61, n.7, e 640, commi 1 e 2, cod. pen. - capo A - e condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di otto mesi di reclusione per il reato previsto dall'art.4 del d.Igs. 10 marzo 2000, n.74 - capo B - commesso in relazione all'anno d'imposta 2004).


La valutazione di gravità è collegata anche alla natura "fraudolenta" delle condotte. Gli ermellini hanno confermato le analisi dei giudici di appello che non hanno preso in esame il solo elemento del ricorso a sottofatturazione, ma hanno sottolineato il complessivo meccanismo di frode poste in essere dall'imputato e caratterizzato sia dal trasferimento delle somme di denaro "estero su estero" sia dallo schermo costituito dalla riferibilità a un noto studio professionale associato della fattura emessa e della relativa operazione contabile. Inoltre, i giudici di merito hanno formulato un giudizio di gravità del fatto anche in considerazione dell'elevata entità dell'importo evaso, soprattutto in considerazione della natura della prestazione professionale.