La Corte Costituzionale ha respinto il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul mancato riconoscimento del legittimo impedimento presentato dall'ex premier Silvio Berlusconi. Nel marzo del 2010 il Tribunale di Milano respinse la richiesta di rinvio dell’udienza e proseguì il dibattimento sebbene l’imputato fosse impegnato in una riunione del Consiglio dei ministri. Secondo i giudici di Milano, la data dell'udienza era stata fissata in accordo tra le parti tempo prima, mentre il Consiglio dei ministri era stata convocato all’ultimo momento e per motivi non urgenti.


Il prossimo ottobre, comunque, si arriverà alla sentenza definitiva nell'ambito del processo "Mediaset": Berlusconi, lo scorso 8 maggio, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Milano a 4 anni di carcere e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per frode fiscale (essendo accusato di aver intascato fondi in nero).

 

La decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento non ha nessuna ripercussione sulla sentenza della Corte d’Appello di Milano, su cui dovrà pronunciarsi la Corte di Cassazione. Se Berlusconi dovesse vedere confermata anche dalla Cassazione la sua condanna, diventerebbe ineleggibile.