Una nuova ricerca dimostra che gli avvocati che sono più soddisfatti della loro vita sono quelli con posti di lavoro nel servizio pubblico e con basso reddito. Gli avvocati di alto rango sono meno felici e bevono più pesantemente rispetto ai loro colleghi impiegati nel servizio pubblico.

Questa è la conclusione di un nuovo studio che ha coinvolto circa 6.000 avvocati americani ad opera di Kennon Sheldon dell'Università del Missouri e Lawrence Krieger della Florida State University.

Sembra che gli aspetti negativi di questi posti di lavoro superano i benefici dell’alto reddito. Il sondaggio è stato distribuito ai membri degli Ordini degli Avvocati di quattro diversi stati, due nel sud degli Stati Uniti, uno nella regione centro-settentrionale, e un altro nel nord-est.

Sheldon e Krieger hanno diviso i lavori in campo legale in tre categorie: "Money", che include pratiche illecite, diritto societario, contenzioso, diritto tributario e pianificazione successoria; "Service", che comprende il Pubblico ministero, il difensore pubblico, il consulente legale presso agenzie o organizzazioni non-profit e coloro che forniscono servizi legali per i poveri. I lavori restanti sono stati semplicemente classificati come "Altro".

I 5.974 avvocati hanno poi risposto a domande sui loro stati emotivi tipici. I ricercatori hanno riscontrato livelli significativamente più elevati di benessere e soddisfazione di vita in avvocati con posti di lavoro orientati ai servizi pubblici. Dall'altro lato dell'equazione, gli avvocato stressati, con un alto reddito, bevono molto e di più rispetto alle altre due categorie.

Forse il valore della giustizia è più sentito nei posti di lavoro rientranti nella categoria “Service”, mentre i lavori “Money” in genere richiedono più straordinari, una costante attenzione al risarcimento e implicano un'interazione regolare con i clienti, di cui vivono le stesse pressioni.

È importante sottolineare che nella scala del benessere, quelli della categoria "Altro” non ottengono i benefici emotivi di chi sente di stare facendo qualcosa di prezioso e non godono i vantaggi di un alto reddito.

Gli studenti di giurisprudenza e altri professionisti si trovano di fronte alla scelta difficile di due versioni del “sogno americano”, una la ricchezza e l’altra lo sviluppo personale. Questa ricerca suggerisce che mentre la prima è allettante, quest'ultima produce felicità duratura.