Il TAR Campania di Napoli, Sez. I, con la sentenza del 21 febbraio 2014 n. 1144 si è occupato degli Uffici legali degli enti pubblici. In particolare, sulla “Previsione di una situazione di indipendenza e  connessione unicamente con il vertice decisionale dell’ente stesso”.

Il dubbio è che l’ufficio legale dell’ente, organizzato in forma di servizio staff del Sindaco, non costituisca un'unità organica autonoma e i soggetti addetti alla stessa non esercitino le funzioni di competenza con modalità che assicurino libertà ed autonomia dell'attività di difesa, sia perché demanda al vertice politico l'affidamento della responsabilità della stessa, sia perché non la configura come Area con la preposizione di un avvocato come dirigente.

La sentenza legittima il regolamento comunale che configura l’avvocatura comunale in forma di staff "con diretta connessione unicamente con il vertice decisionale dell’ente stesso", prevedendo che "la responsabilità del Servizio Avvocatura è conferita dal Sindaco con proprio decreto”, evitando l’intermediazione di dirigenti di Area o di altre figure che possano compromettere l’indipendenza della struttura.

L’art. 3 del r.d.l. n. 1578 del 27 novembre 1933 afferma che l'esercizio della professione di avvocato è "incompatibile con qualunque impiego o ufficio retribuito con stipendio sul bilancio dello Stato, delle Province, dei Comuni", fatta eccezione per "gli avvocati (ed i procuratori) degli uffici legali istituiti sotto qualsiasi denominazione ed in qualsiasi modo presso gli enti di cui allo stesso secondo comma, per quanto concerne le cause e gli affari propri dell'ente presso il quale prestano la loro opera", imponendo che essi siano "iscritti nell'elenco speciale annesso all'albo".

Il quadro normativo di riferimento non risulta mutato a seguito della legge 31 dicembre 2012 n. 247, recante la Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense, in quanto l'art. 23, comma 1, ribadisce che gli avvocati degli enti pubblici, "ai quali venga assicurata la piena indipendenza ed autonomia nella trattazione esclusiva e stabile degli affari legali dell'ente ed un trattamento economico adeguato alla funzione professionale svolta, sono iscritti in un elenco speciale annesso all'albo. L'iscrizione nell'elenco è obbligatoria per compiere le prestazioni indicate nell'articolo 2. Nel contratto di lavoro è garantita l'autonomia e l'indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica dell'avvocato”.