DDL Concorrenza: scontro tra avvocati e notai?

Il DDL Concorrenza approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 febbraio sta sobillando gli animi dei notai. Il disegno di legge avanza alcune proposte con misure estensive delle competenze degli avvocati. In breve, si consente ad altri soggetti che non sono pubblici ufficiali di mediare nella compravendita di immobili ad uso non abitativo di valore inferiore a 100.000,00 euro.

 

In altre parole, per vendere o comprare un garage, un negozio, un terreno o un capannone industriale è possibile rivolgersi anche a uno studio legale che provvederà alla scrittura privata autenticata, dopo essersi dotato di una polizza assicurativa per il valore dell'immobile. L’altra novità contestata (articolo 30) dai notai è la possibilità di costituzione di una società a responsabilità limitata semplificata (e di trasferimento di quote) anche tramite scrittura privata.

Il dubbio: il DDL liberalizza il mercato o provvede solo a trasferire le competenze dei notai a soggetti privati che però non sono pubblici ufficiali, rinunciando così alla figura di un’autorità indipendente?

Il rischio: le banche si stanno già organizzando per creare uno staff di avvocati in grado di gestire transazioni immobiliari e costituzioni di srl semplificate.

Per quanto riguarda i rischi di riciclaggio nelle transazioni immobiliari, il notaio si arroga il potere di giudicare la legittimità sulla compravendita ed è in grado di scoprire eventuali situazioni irregolari. 

Tuttavia gli avvocati non ci stanno alle accuse mosse dai notai. Il Coordinamento degli Ordini Forensi e delle Unioni Regionali, in un comunicato, definisce “del tutto ingiustificabili ed offensive per ogni avvocato” le affermazioni “per cui senza controllo notarile non si avranno uguali tutele (con la conseguenza di dividere la popolazione in due fasce: i ricchi che godranno delle garanzie, i poveri che saranno a rischio)”.

Il comunicato continua: “La professione forense, al contrario di quanto affermato dai notai, solo per la difesa dei propri privilegi, è quotidianamente impegnata nell’affermazione della legalità (nel processo e fuori del processo nella società civile), nella difesa e nella tutela dei diritti ed in particolare dei meno abbienti”.

Per Mirella Casiello, presidente Oua, il ddl “ha alcuni aspetti positivi come l’aumento delle competenze per quanto riguarda la compravendita degli immobili, che possono moderatamente contribuire al sostegno della professione in un momento di grave crisi” e continua: “vista la situazione, non possiamo non cogliere l’opportunità del multiprofessionale, un passaggio importante per gli avvocati”.