Contenuti mobile-friendly: ecco come il cambiamento di Google interessa gli avvocati

Google ha recentemente annunciato che a partire 21 aprile l'uso del mobile-friendly sarà un parametro che condizionerà i risultati di ricerca.

Questo cambiamento avrà un impatto significativo per gli utenti che troveranno molto più facilmente risultati di ricerca di alta qualità, ottimizzati per il loro smartphone. Di contro, i siti web che non sono mobile appariranno in basso nelle SERP.

Il cambiamento di Google interessa anche avvocati e studi legali. Dopo tutto, si pubblicano più contenuti per dimostrare le competenze, per costruire relazioni e mantenere i rapporti coi clienti. Tanti studi legali hanno acquistato siti web, altri pagano servizi di SEO (Search Engine Optimization) e altri scrivono su blog legali.

Per lo sviluppo di siti web, Google raccomanda l'uso del “responsive design” che mostra i contenuti web in modo diverso in base alle dimensioni dello schermo.

Un rapporto appena pubblicato dal Pew Research Center sull’uso degli smartphone negli Stati Uniti dimostra quanto sia importante per gli studi legali avere blog con "responsive design". 

Mentre gli smartphone praticamente non esistevano sei anni fa, sono diventati indispensabili oggi. Gli smartphone non sono utilizzati solo per chiamare o inviare SMS, ma per ricevere informazioni e servizi.

Il 62% dei possessori di smartphone hanno usato il loro telefono durante l'anno scorso per cercare informazioni su una condizione di salute.

Il 57% ha utilizzato il proprio telefono per online banking.

Il 43% per cercare informazioni su un posto di lavoro.

Il 40% per cercare servizi o informazioni governative.

Il 30% per apprendere qualcosa.

Una consistente fetta degli utenti usa lo smartphone per seguire eventi di cronaca e condividere i dettagli di notizie locali con gli altri.

Il 67% usa il telefono per condividere immagini, video o commenti su eventi che accadono nella loro comunità.

Il consumo di notizie e di informazioni con uno smartphone non è solo prerogativa dei giovani.

Notizie, informazioni, commenti e aggiornamenti sono esattamente il tipo di contenuti che gli studi legali stanno pubblicando sui blog e altrove online.

Il 91% dei possessori di smartphone di età 18-29 apre i social network sul proprio telefono cellulare contro il 55% di quelli di 50 anni e più.

La maggioranza dei possessori di smartphone ritiene che questi dispositivi siano "utili", piuttosto che "fastidiosi" e che rappresentano la "libertà" piuttosto che un "guinzaglio".

Quale sarà lo scenario dal 21 aprile in Italia? I contenuti non mobile prodotti dagli avvocati e i siti web non ottimizzati per i dispositivi mobili appariranno sempre meno spesso nei risultati di ricerca e quindi saranno condivisi e aperti anche meno dai social network.

Non c'è dubbio che muoversi alla velocità della tecnologia è un disagio per gli studi legali. Tuttavia, gli avvocati che in Italia obbligatoriamente si stanno muovendo verso la fatturazione elettronica, il deposito telematico degli atti, oggi non hanno altra scelta che passare a siti web responsive, così come presto capiranno l’importanza di conservare tutti i dati e le pratiche dei clienti on cloud.

Il Software Legale è impegnato nella tecnologizzazione della professione forense. Leggi di più su #TECHMYTIME.

Seguici sui social.