Tanto tempo in rete. Per chi con il web ci lavora non è una novità, ma sapere che sui social network ci sono anche professionisti caratterizzati da chiusura sociale e poco tempo libero come gli avvocati è una sorpresa. Avvocati dinamici, come ha scoperto Reputation Manager che ha individuato 550 Fan Page su Facebook dedicate al diritto, seguite da oltre 57mila utenti. Su Twitter ci sono 204 account di avvocati, seguiti complessivamente da quasi 137mila follower, che hanno generato un totale di 256mila tweet. Nonostante l’attenzione crescente, YouTube è utilizzato solo dall’1% degli avvocati attivi sui social media.

L’avvocato social è giovane, tra i 29 e i 45 anni, è uomo e spesso è specializzato in diritto delle nuove tecnologie. Dedica più di due ore al giorno a Twitter, quasi due ore a Facebook e un’ora ai blog. Sui social media, frequenta persone che non conosce offline (75% dei contatti). Preferisce essere apprezzato da chi legge i suoi post, piuttosto che da colleghi o esperti del settore.

Gli avvocati che utilizzano i social media sono molto soddisfatti, si incontrano in agorà digitali come gruppi dedicati su Facebook, commentano in maniera molto informale le nuove sentenze e novità governative in materia legale.

Anche l’iPhone sempre in tasca è un segnale dell’innovazione degli avvocati 2.0, molto più social e al passo coi tempi rispetto al passato. Qualche anno fa, lo studio inglese CM Murray aveva inviato una newsletter che conteneva l'intervista a Callum Saunders, esperto in digital marketing che spiegava i numerosi benefici individuati nell'uso dei social media. Innanzitutto la possibilità di networking, perché permettono il contatto con potenziali clienti oltre allo scambio di conoscenza, consulenza, articoli e link.

Poi non si devono sottovalutare le possibilità di crowdsourcing, ovvero la pratica sempre più diffusa di chiedere aiuto, consiglio o opinioni in rete. Online si possono sviluppare nuove campagne marketing e LinkedIn che ha una sezione dedicata alle domande è il migliore punto di partenza.

In un’era di avvocati sempre più digitali e tecnologici, occorre dare l’immagine di uno studio legale avanzato e al passo con i tempi anche ai propri clienti. Ecco perché OA Sistemi ha sviluppato software pensati per le esigenze di ognuno. In particolare, Kleos Mobile, per trasferire il tuo studio legale sul tuo smartphone o iPhone.