E’ accaduto a Torino. L'ipotesi di reato formulata dal pm torinese Raffaele Guariniello per il titolare di una ditta di importazione di ricariche per sigarette elettroniche è violazione del codice del commercio.
Secondo l'accusa, le ricariche delle sigarette elettroniche non riportano sulla confezione i rischi per la salute dei fumatori. L'inchiesta, aperta da alcune settimane, era partita dal sequestro di una cinquantina di confezioni di ricariche destinate alle edicole effettuato dai carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas).